Cyntra, terra delle nebbie

Sessione 13

Re Mida - Parte II

"E così,

fra le urla e i pianti

applausi scroscianti e grida di rabbia

veniva chiusa per sempre la cripta

dove il Re Grasso poteva marcire

per l'eternità." - Dalla Tragedia del Re Grasso

Quella del demone Aurogath e del suo schiavo è una faccenda intrigante per gli Onesti. Come può un demone che dispensa soldi non esserlo? Però il gruppo prima di affrontare il mostro a viso aperto decide di recuperare più informazioni, e prendere una linea d'azione in un secondo momento, con le idee più chiare. Decidono quindi di dividersi, e cercare informazioni e piste riguardanti il mostro e la sua maledizione.

Partecipano alla spedizione:

Carota, Gastani, Jona, O'Collins e Salnitro.

Il gruppo si divide per le strade di Lur Berria. Mentre Salnitro visita il vecchio mago che gestisce l'Emporio, cercando informazioni sulla natura del mostro, il resto del gruppo va alla ricerca della casa di Allen, nel caso avesse informazioni importanti riguardandi il demone.

Alla fine scoprono che molto probabilmente si tratta di un diavolo, un avversario tosto, resistente alla maggior parte delle armi che la compagnia possiede. Il ladro di tombe, invece, era un membro conosciuto della sua comunità, e un breve giro per i bassifondi è sufficiente a scoprire il luogo dove abita, dove Carota e Gastani trovano alcune mappe che indicano la posizione di varie tombe nascoste nella palude. Jona e O'Collins si dedicano allo sciacallaggio dell'appartamento, prima di poter essere scoperti dall'affittuario dell'appartamento.

Sfogliando il diario dell'uomo, una delle rovine in particolare desta l'attenzione del gruppo, segnata come "importante" e "il colpo della mia vita" dalla penna del tombarolo.

"Ah, gli avventurieri.. Tutti uguali". 

GLi Onesti decidono quindi di prepararsi per la discesa, e attraversano la palude fino alla pozza acquitrinosa dove è nascosta la tomba.

SI tratta probabilmente di un antico luogo di sepoltura degli uomini rana autoctoni: attraverso le sale umide e i corridoi scivolosi gli avventurieri trovano molte trappole e umanoidi mummificati, sarcofagi e pericoli, che in parte riescono a superare grazie alla guida del diario. Superata infine, non senza difficoltà, una pozza ricolma di pesci di legno animati dalla magia, il gruppo si trova di fronte a quella che sembra essere la vecchia cella di Aurogath. La stanza è ricoperta di contratti che il diavolo ha sottoscritto con l'antico Re Rana, e un signolo foglio firmato anche da Allen. Gli Onesti prendono i contratti dopo alcuni esperimenti sulla loro resistenza, poi Carota e O'Collins decidono di ripiegare verso la base con il prezioso bottino.

Gastani, Jona e Salnitro invece decidono di continuare ad esplorare la tomba, addentrandosi sempre più in profondità fino alla camera sepolcrale del Re. La stanza è ricolma di tesori, ma alcune guardie maledette con il dono della non morte accolgono i personaggi, sferzandoli con le loro catene uncinate e con strani poteri mentali. 

Lo scontro va avanti per diverso tempo nei sotterranei, e gli Onesti sembrano non avere la meglio. Jona è ipnotizzato da uno dei mostri, e Gastani è gravemente ferito. Come sempre il prode Salnitro rilascia una pioggia di morte sotto forma di bombe che ferisce gravemente i nemici. Le mummie però sembrano inarrestabili, e sferrano un colpo mortale prima su Jona e poi su Gastani, che cadono a terra.

Salnitro arretra, e in una mossa disperata tenta la fuga mentre sotto i suoi occhi i mostri fanno a pezzi i corpi dei suoi compagni. In preda all'ira decide di finire il lavoro, e trovandosi faccia a faccia con l'ultimo mostro, schiva miracolosamente tutti i suoi attacchi per lanciargli un'ultima bomba e far tornare il silenzio nella cripta. Velocemente il piccolo goblin raccatta tutto il possibile e fugge dal sotterraneo senza nemmeno avvicinarsi al grosso sarcofago del Re, con il peso di essere sopravvissuto dove i suoi compagni non ce l'hanno fatta. 

Ancora una volta gli Onesti si ritrovano a dover celebrare un compagno caduto, e a dover affrontare la questione della successione al comando.

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