Cyntra, terra delle nebbie

Sessione 1
Io sono la legge

"I – Esistono due forze nell'universo, costantemente in guerra tra loro. La Luce e le Tenebre. Il conflitto fra le due forze cosmiche può essere osservato in ogni sfaccettatura della vita.

II – Nessuna delle due forze può completamente soggiogare l'altra. Esse fanno parte della nostra vita quotidiana, e vanno bilanciate nel nostro cuore.

III – Come qualsiasi uomo proietta la propria ombra di fronte alla luce più splendente, non può esistere luce senza tenebra. Così come la più oscura delle tempeste viene trafitta da un lampo di luce, anche nell'oscurità più profonda può sempre farsi strada la luce."  - Le 3 Rivelazioni di Valos

 

E' una mattina fresca e umida nella città di Lur Berria.

Già alle prime luci dell'alba i membri della Compagnia sono radunati attorno al grosso tavolo di quercia della sala comune, soppesando attentamente le varie richieste e annunci. Sono in città da poco, dopo il lungo viaggio in nave dai territori imperiali. Per lo più reietti della società con niente da perdere, sognatori e guerrieri la cui lama non era più richiesta a causa della Pax Imperialis. Ma sono tutti decisi a lasciare un'impronta in questo nuovo mondo pieno di opportunità.

Il lavoro scelto per la giornata sembra un semplice lavoro di caccia ai ricercati, dei banditi che attaccano le carovane lungo la strada per l'avamposto.

Partecipano alla spedizione:

Amitur, Bolbor, Faura, Gastani, Gregoire, Odriscoll e Zantaf.

 

Giunti sul luogo di uno degli attacchi più recenti, non è difficile per il gruppo individuare subito una pista e seguire gli assalitori fino al loro covo, nel cuore della campagna circostante.

Ad attendere gli avventurieri è una banda di Duergar stanziatisi in una grotta celata alla vista da alcuni arbusti. Dopo un primo approccio furtivo, il gruppo opta per usare la forza bruta, sbaragliando i primi impreparati nani all'ingresso del covo I duergar rispondono utilizzando le loro capacità magiche per tendere un agguato agli avventurieri, ma finisce in un bagno di sangue dal quale il nano Bolbor esce vittorioso estraendo la pesante ascia dal cranio di uno dei banditi. L'ultimo duergar, vivo per miracolo dopo una freccia in pieno petto, mette in guardia gli avventurieri circa un misterioso essere che il loro capo tiene come animale da guardia al proprio fianco, per poi fuggire tra la boscaglia.

La discesa nelle caverne è lenta e metodica, il gruppo, assetato di gloria e ricchezze, poco si cura dei nani a difesa nelle gallerie, sbaragliando ogni resistenza.

Finalmente gli avventurieri raggiungono una grotta profonda e scura, quasi completamente sommersa d'acqua. L'impavido Odriscoll, per riscattarsi della vigliaccheria dimostrata in precedenza, decide di tuffarsi senza pensarci due volte, scoprendo una serie di canali sotterranei che collegano le varie parti della grotta. Sul fondo della pozza scorgono qualcosa che luccica… E non senza fatica, alla fine emergono 2 forzieri pieni di monete e altri oggetti preziosi.

Mentre Gastani è alle prese con le serrature qualcos'altro emerge dall'acqua, che immediatamente si avventa sul gruppo gettandolo nel panico.

Si tratta di un Mantoscuro, creatura che caccia nelle caverne e probabilmente la bestia di cui parlava il duergar poco prima. Lo scontro è teso, e più volte il mostro è sul punto di banchettare con qualche cadavere, ma il gruppo ha la meglio grazie a un attacco combinato di Odriscoll e Gastani.

Gli avventurieri giungono infine alla stanza del tesoro dei duergar, solo per scoprire che nel frattempo i superstiti se la sono data a gambe, capobanda compreso. Un inseguimento ormai sarebbe inutile, e comunque i registri contabili richiesti dall'annuncio sono stati lasciati nella grotta. Con un discreto bottino e sacchi di tesori la Compagnia si ritira verso Lur berria.

 

Missione: successo

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